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I VINCITORI!!!
1 classificato: "Il barbiere del campo" di Giuseppina Marino
2 classificato: "La Città dell’Utopia - Asciugamani" di Raphael Brouard
3 classificato: "Il gioco" di Marina Cascella
4 classificato: "Incontri in bianco e nero" di Francesca Marzano
Dodici immagini sono state inoltre selezionate per il calendario ‘Dietro l’Angolo 2012
I vincitori saranno premiati nell'ambito delle manifestazioni previste per la GIORNATA INTERCULTURALE del 20 novembre 2011
I temi del concorso:
Il luogo dell'incontro
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare
nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. (Marcel Proust)
Il nostro mondo è un mondo di viaggi: volontari, involontari,
scelti, forzati. Viaggi preparati da timori e da speranze, che
portano la diversità dentro i nostri mondi, e che invitano
ognuno di noi all'incontro. Viaggia chi parte, ma viaggia
anche chi accoglie il viaggiatore, dove vede il riflesso della
propria stessa umanità. Ma è possibile affrontare la
diversità senza accettare il cambiamento?
> Cerchiamo immagini di quei luoghi dove l'incontro è
fecondo, anche se non facile, e dove prendiamo consapevolezza
del viaggiare cui siamo chiamati.
Le città invisibili
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è
uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i
giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non
soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettarne
l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo
più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e
apprendimento continui: cercare e saper riconoscere che e
cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e
dargli spazio. (Italo Calvino)
> Cerchiamo immagini delle sacche di emarginazione che
si nascondono nelle nostre città, ma anche delle persone che
lavorano per ricucire il tessuto sociale del territorio in cui
viviamo, seguendo l'ispirazione del Marco Polo di Calvino.
Eredità e identità
I singoli sono portati a non porsi il problema della
propria identità fintanto che il loro destino rimane un
destino di appartenenza. (Zygmunt Baumann)
Io sono io e la mia circostanza. (Ortega Y Gasset)
L'ambiente in cui cresciamo, ma anche le relazioni che
intessiamo ed i mondi che attraversiamo, ci lasciano
un'eredità di modelli, linguaggi, usi e tradizioni,
attraverso cui costruiamo la nostra identità, e con cui
definiamo il nostro stare nel mondo. Ci accorgiamo del valore
e del peso delle nostre eredità quando ci confrontiamo con la
diversità o quando viviamo un'esperienza di sradicamento:
sperimentiamo allora un incontro che può creare muri
invalicabili, o la riscrittura positiva delle identità.
> Cerchiamo immagini che ritraggano i luoghi e le
persone in cui si concretizza questo incontro tra differenti
eredità, talvolta attraverso incomunicabilità e tensioni ma
anche nella ricerca e con la scommessa di un dialogo positivo.
DIETRO L'ANGOLO è stato anche un corso e workshop di fotografia
gratuito, 11 e 25 giugno 2011.
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